Meno 155 docenti di scuola Primaria; meno 120 docenti di scuola Secondaria di Primo grado; meno 200 fra tutti i profili ATA. Totale: quasi 500 i lavoratori precari in Provincia di Firenze che rischiano di rimanere a casa il prossimo anno scolastico 2009/2010. Il calcolo (svolto sulla base del numero delle classi attualmente funzionanti) è presto fatto. Nella Primaria circa 80 sono quelli/e che perderanno il posto a causa dell’abolizione del modulo nelle future classi prime; altri/e 36 derivano dalla fine del tempo pieno e quindi delle compresenze; un altro gruppo di 39 è quello degli insegnanti che attualmente sono impegnati sull’inglese e che rischiano il posto qualora ci siano colleghi e colleghe di ruolo in possesso delle loro medesime competenze. Nella Secondaria di Primo grado i tagli derivano dalla riduzione dell’orario settimanale a 30 ore, dalla diminuzione delle ore di Lettere, Tecnologia, dalla scomparsa di Informatica e dalla riduzione generalizzata delle cattedre a 18 ore. Senza contare il numero (ancora imprecisato) degli insegnanti di seconda lingua comunitaria che non lavoreranno a causa del potenziamento di Inglese (alla faccia del multilinguismo raccomandato dalla Unione Europea). Gli assistenti amministrativi e i collaboratori scolastici a rischio sono, come già detto, ca. 200.
Queste le (cupe) previsioni; ne sapremo di più nelle prossime settimane, quando sarà reso noto il numero delle domande di pensionamento presentate. Nel frattempo anche a Firenze i lavoratori precari si muovono per continuare la protesta, sul web…ma non solo, come dimostra ad esempio la manifestazione di Roma dello scorso 22 febbraio a difesa della seconda lingua comunitaria. Il prossimo appuntamento è per il 18 marzo!
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