venerdì 20 marzo 2009

Scuola primaria…. tragedia imminente!

I tagli previsti sulla scuola primaria incidono pesantemente sia sui lavoratori che sulla qualità della formazione delle bambine e dei bambini del nostro Paese.
Secondo i dati dell’OCSE la scuola primaria italiana è per qualità la seconda in Europa e la sesta nel mondo. Non sarà più così. I tagli l’abbatteranno sotto pesanti colpi di machete. Cosa accadrà con il nuovo anno scolastico? descrivere una tragedia imminente non è facile, vediamo di essere sintetici e schematici.
Indipendentemente dal tempo scuola scelto verranno eliminate le compresenze: anche se con strategie diverse, nel modulo con l’introduzione del maestro prevalente, nel tempo pieno (ove si spera di scongiurare questa possibilità), vengono tolte ai ragazzi 4 ore settimanali. Niente più uscite didattiche (la norma prevede che per uscire il rapporto numerico sia di un docente ogni 15 alunni), niente più gruppi di lavoro per il recupero, per l’alfabetizzazione degli alunni non italofoni, niente più laboratori…la scuola primaria che aveva la caratteristica di poter camminare a più velocità per sostenere anche il passo di camminava più lento, viaggerà ad una sola velocità: chi ce la fa bene, chi non ce la fa…..
Con l’introduzione dell’insegnante prevalente c’è il rischio reale, soprattutto nelle scuole organizzate a modulo, di una perdita della continuità didattica, ma non solo. Insegnanti che per anni si sono formati, specializzati, che hanno imparato con i ragazzi stessi ad insegnare una certa disciplina dovranno farsi carico di tutte le discipline più importanti. Con quale cura, pur mettendocela tutta, riusciranno a lavorare su ognuna di esse? Come potranno mettere in atto strategie didattiche diversificate in ognuna?
E’ previsto un aumento di alunni per classe, fino a 25 – 26, nei prossimi anni anche di più (l’aumento è dello 0,4 % nei prossimi tre anni), tutti sempre e solo nell’aula di scuola, (ma non esisteva forse “una scuola grande come il mondo”?), con una didattica poco differenziabile, con un insegnante prevalente e senza compresenze!! Com’è bello e fruttuoso imparare così: un solo maestro – 26/28 alunni!! E chi è più lento, semplicemente più riservato, più chiuso…..che fa? Qualcuno sentirà la sua voce?
Come in tutti gli ordini di scuola la legge finanziaria agisce sull’inserimento degli alunni diversamente abili indirettamente, ma con violenza, complicando di molto la possibilità di offrire il sostegno scolastico ad alunni che non hanno un riconoscimento d’invalidità.
La scuola primaria e la scuola pubblica tutta custodiscono il tesoro più prezioso per il nostro paese: i nostri bambini e ragazzi, i futuri cittadini sovrani secondo la nostra Costituzione. La scuola è il luogo dove si coltiva la democrazia e tutti meritiamo una scuola di qualità!
Chiara Meriggi

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